Lega Pro Prima Divisione – Viareggio, il Perugia non sale sul carro dei play-off

Ennesima trasferta amara per i bianco-rossi
di Marco Palazzoni

Che a Viareggio il carnevale fosse finito, il Perugia forse se ne è accorto dopo un solo minuto, cioè quando la squadra versiliana è passata in vantaggio. Ma la “quaresima” dei giocatori e, soprattutto, dei tifosi perugini era già iniziata giovedì 18, quando la commissione disciplinare della Figc ha penalizzato il Perugia Calcio di un altro punto in classifica, che, sommato a quello già tolto ad inizio campionato, fanno la bellezza di 2 punti in meno.

La trasferta di Viareggio, nel posticipo serale della 24 giornata del campionato di Lega Pro girone A, per il Perugia rappresentava ormai un’ultima spiaggia per provare a centrare i play-off, che prima del fischio d’ inizio distavano ben 7 punti.

Le squadre si sono affrontante con le seguenti formazioni:

Viareggio: Ravaglia, Carnesalini, Menichetti, Fommei, Fiale, Panariello, Pizza, Mandolini, Marolda, Guadalupi, Eusepi.

Perugia: Benassi, Pagani, Bonomi, Perra, Raimondi, Accursi, La Vista, Menassi, Docente, Bondi, Del Core.

Il Viareggio deve fare a meno di tre giocatori squalificati (Benassi, Briotti e Reccolani), mentre nel Perugia torna titolare dal primo minuto Del Core e fa il suo debutto in questa stagione La Vista.

Il pronti-via è dei peggiori, la difesa del Perugia si dimentica di Eusepi in aria (fuorigioco sbagliato?) e palla in rete. Come al solito, al Perugia basta compiere un solo errore in una partita per essere punito, anche se non dovrebbe trattarsi di karma negativo.

A questo punto il Perugia capisce che la partita è già iniziata e si mette a giocare, sfiorando il goal sia per imprecisione che per sfortuna. Al 14’ su calcio d’angolo battuto da Bondi, Del core da dentro l’aria piccola calcia alto sopra la traversa. 16’, un Bondi ispirato mette al centro per Docente, Ravaglia respinge sui piedi di Del Core, che, con il portiere a terra e la porta libera, centra l’estremo difensore bianco-nero, vanificando così la classica palla goal “che segnerebbe anche un bambino”.

Il Viareggio non ci sta e al 20’ con Mandorlini sfiora il palo alla sinistra di Benassi. Ma, come detto in precedenza, se da una parte gli attaccanti del Perugia (Del Core in particolare) sono imprecisi, la fortuna non è da meno: 23’, Docente serve del Core, che tira dal limite dell’area, Ravaglia para, ma gli sfugge la palla, che però decide di non andare in porta e sibila il palo destro. Ancora Del Core al 27’ spara alto sopra la traversa. A questo punto la ciliegina sulla torta ce la mette il Sig. Cavallucci di Latina, che nel giro di 7 minuti decide, forse, con due errori (questa è la mia personale valutazione) l’esito della partita: il primo è al 31’ quando ammonisce soltanto il difensore toscano Menichetti, per una bruttissima entrata da dietro su Bondi. L’entrata, oltre ad essere da dietro, è in netto ritardo e in scivolata e in questi casi abbiamo visto più volte sventolare cartellini rossi da parte dei direttori di gara. Ma il capolavoro vero avviene al 38’, quando Del Core, lanciato in porta, viene afferrato stile “fratelli Bergamasco”. L’unico problema sarebbe per l’arbitro decidere se è punizione dal limite o calcio di rigore, ma soprattutto espulsione netta e sacrosanta. Ma il Sig. Cavallucci in versione “Don Abbondio” non fischia nulla. Dagli spalti si odono fragorose risate….

Il primo tempo finisce qui, ma potremmo anche aggiungere che, insieme, terminano il secondo tempo e il campionato del Perugia. La ripresa si apre con un errore tattico da parte della panchina perugina, che è costretta a togliere Menassi per infortunio, sostituendolo con Perrulli e mettendo Bondi a metà-campo; il risultato è che il brasiliano, giocando in una posizione a lui poco congeniale, diventa prevedibile, ma soprattutto perde ogni tipo di luce creativa. Il Perugia ha, nella ripresa, solo un paio di occasioni con Ercolano e Perrulli, ma forse è il Viareggio ad avere la palla goal più ghiotta, ma sarebbe stato sicuramente troppo ingiusto.

Il Viareggio festeggia una vittoria per la quale ha dovuto solo difendere il goal di vantaggio ed ora può guardare alla salvezza con rinnovato slancio.

Il Perugia ha fatto la gara di sempre e per questo non vale la pena raccontare di più.

Ora il campionato del Perugia è veramente finito, nemmeno il tifoso più ottimista può credere che questa squadra bella e fortunata in casa, ma prevedibile e fragile fuori casa, possa ancora centrare l’obiettivo prefissato in estate.

Ora l’obiettivo da centrare è solo uno: che il Perugia calcio possa ancora iscriversi ai prossimi campionati di Lega Pro. Perché il fatto che la società, a causa di vari motivi economici, ad ogni scadenza economica burocratica prenda un punto di penalizzazione a fronte di irregolarità amministrative, significa che la situazione non è delle migliori.

È per questo che a Perugia si spera che ci sia, prima della fine della stagione, un cambio di proprietà, affinché la gloriosa storia del Perugia calcio possa continuare.

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